Pneumatici tutto quello che è necessario sapere

Quali Pneumatici

La vostra stessa vita può dipendere dalla scelta degli pneumatici. In questa guida consigliamo sul da farsi sia prima sia dopo il loro acquisto.

Gli pneumatici sono, insie­me ai freni e ai paraurti, fra gli elementi più importanti per la sicurezza di un veico­lo. Come dire: ogni auto marcia a seconda di come la sorreggono le sue « gam­be ». Si tenga presente, in­nanzitutto, che non sono stati ancora inventati degli pneumatici in grado di of­frire il massimo rendimen­to in tutte le condizioni at­mosferiche e su tutti i fon­di stradali, siano essi asciut­ti, bagnati o viscidi. Lo di­mostrano i collaudi com­piuti in tutti i paesi dai vari organismi che vi sono pre­posti e dalle stesse case pro­duttrici.

Prima dell’acquisto sarà dunque opportuno considerare in quali condi­zioni atmosferiche e su quale fondo stradale si do­vrà più frequentemente viaggiare.

Gli pneumatici M + S, ad esempio, parti­colarmente adatti a fondi stradali ricoperti di fango o di nevischio, sono con­sigliabili per coloro i quali abitano in zone di campa­gna. Per chi, invece, risiede in città anche d’inverno o ha a che fare con strade dal fondo generalmente « puli­to », questi pneumatici na­scondono piuttosto un’insi­dia in quanto con la loro struttura a grossi ramponi, non aderiscono bene al fondo stradale molto secco o a quello bagnato.

Nelle zone piovose sono consigliabili i pneumatici << anti-aquaplaning >> . Ricor­diamo che con il termine “ aquaplaning “ si indica lo strato d’acqua che si forma tra il fondo stradale e gli pneumatici di un automez­zo in condizioni di pioggia scrosciante.

Nelle zone alpine, ricoperte di neve per buona parte dell’anno, è preferibile, in­vece, acquistare pneumatici a forte tenuta, i quali of­frono certamente più sicu­rezza; neppure questi ulti­mi, però, adottati in sosti­tuzione di quelli chiodati nel frattempo caduti in di­suso, riescono ad eguagliar­ne sul fondo ghiacciato le prestazioni.

Se vi sta a cuore il vostro denaro e soprattutto la vo­stra vita, dovrete fare sempre molta attenzione agli pneumatici dell’automobile. Bastano differenze di pochi decimi di atmosfera nella pressione di gonfiaggio per modificare la stabilità del veicolo ed aumentare sia l’usura degli pneumatici, sia il consumo di benzina (a causa del maggior attrito volvente). Una pressione troppo alta causa un’abrasione dei pro­fili medi della scolpitura. Dovete prendere nota dei valori della pressione delle gomme suggeriti dalla casa costruttrice e farli control­lare, ogni 15 giorni, presso una stazione di servizio.

Se, viaggiando a velocità so­stenuta, la vettura tende a tirare a destra o a sinistra, oppure la carrozzeria vibra, quasi sempre la causa è da attribuire ad un assetto ir­regolare delle ruote. Sarà bene allora far controllare la convergenza e l’equilibra­tura delle ruote anteriori. L’equilibratura migliore è quella elettronica che non ne richiede lo smontaggio. Non lasciatevi mai tentare dall’acquisto di pneumatici a basso prezzo. Qualora si verifichi un incidente, non vi sarà possibile neppure ri­salire alla casa produttrice per ottenere il risarcimento dei danni subiti. Tuttavia, chi ama le alte velocità, de­ve sapere che anche gli spe­ciali pneumatici prodotti da case rinomate possono be­nissimo ridursi a brandelli anzitempo, a causa di una guida spericolata.

Vari tipi di pneumatici

Conti-Contact

Uno dei modelli più recenti di pneumatico invernale è il Conti-Contact Radiai. Ha una buona presa sul fondo nevoso liscio, è meno adatto su strade bagnate o ghiacciate.

Uniroyal M±S plus: forse il miglior pneumatico invernale tra quelli di recente produzione!  Ottimo su fondo stradale  ghiacciato,  bagnato ed anche asciutto. È il più costoso di tutti.

Uno pneumatico adatto su fanghiglia o neve, che porta ancora i fori per i chiodi, i

— per ammissione unanime — il Dunlop M+S. La sua scolpitura  è molto grossolana e fa una buona presa soprattutto in presenza di fanghiglia e su fondo molle. È. consigliabile per i viaggi in campagna o in montagna.

Molto resistente all’usura è il Michelin IX. Buona la sua presa su terreno secco, soddisfacente anche con neve e ghiaccio. Difetto unico, ma rilevante: bisogna fare attenzione quando la strada è bagnata.

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